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INTRODUZIONE al CORSO di URBANISTICA 2
Prof. Domenico Cecchini
La realtà urbana cui si rivolgono oggi gli strumenti di pianificazione urbanistica tradizionali è radicalmente mutata rispetto a quella del periodo in cui tali strumenti furono costituiti. Volti a governare una intensa crescita urbana che si pensava inarrestabile, quegli strumenti si rivelano sempre meno adatti a gestire le trasformazioni soprattutto nelle grandi città, aree urbane e metropolitane caratterizzate dalla stasi o debole crescita demografica, da cambiamenti rilevanti nelle basi economiche, da estesi fenomeni di diffusione urbana, dalla necessità di ridurre gli impatti sui consumi energetici, sulle emissioni di gas climalteranti, e in generale sulle componenti ambientali, da domande crescenti di qualità urbana e di sostenibilità.
Questioni rilevanti dell'urbanistica sono divenuti il riuso di aree e di complessi edilizi un tempo costruiti per altre funzioni; il recupero di interi quartieri o parti di città, per dotarli di nuove funzioni e servizi, per ridurne i consumi energetici e gli impatti ambientali, per renderli più sostenibili; la realizzazione di nuove “centralità” nelle vaste periferie metropolitane e la ri-progettazione degli spazi pubblici
L'azione urbanistica - e i suoi strumenti generali e operativi - sono sempre più orientati a trasformare la città esistente piuttosto che ad estenderla. Negli ultimi 15 anni la legislazione nazionale ha introdotto nuovi strumenti di intervento (Programmi Integrati, di Riqualificazione o Recupero Urbano, Finanza di Progetto ecc.) volti a rendere l'azione urbanistica più aderente alla mutata realtà urbana e alla nuove domande. Tali strumenti e modi di intervento richiedono nuove capacità di analisi, di progettazione e di gestione degli interventi. Si moltiplicano le esperienze, e si approfondisce il dibattito disciplinare, sul tema della “progettazione urbana” che è oggi la direzione metodologica ed operativa più interessante e fertile in urbanistica.
Il Corso di Urbanistica 2 (III° anno, 1° canale), intende fornire le conoscenze necessarie alla lettura e alla comprensione delle principali problematiche emergenti nelle città italiane ed europee; alla individuazione e all’uso dei diversi strumenti urbanistici, tradizionali e di nuova generazione, per interventi di trasformazione che siano coerenti con i contesti urbani e le nuove domande.
Le lezioni trattano, in una prima parte, dedicata alla progettazione urbana, gli aspetti principali della storia della città, del territorio e dell'urbanistica in Italia e in Europa dalla prima rivoluzione industriale ad oggi. Si mettono in evidenza i rapporti tra le dinamiche storico-sociali e le vicende urbanistiche paradigmatiche che hanno progressivamente definito i temi e gli strumenti tecnici dell'urbanistica moderna. Le questioni rilevanti della città e dell'urbanistica contemporanea vengono così collocate nel loro contesto, per farne emergere le profonde originalità e diversità, ma anche il loro radicarsi in dinamiche e storie precedenti.
Una attenzione particolare viene destinata alla analisi di esperienze recenti di buone pratiche nella realizzazione di quartieri sostenibili in alcune città europee ed italiane per enuclearne linee guida per la progettazione urbana sostenibile con particolare attenzione alla progettazione degli spazi pubblici. Vengono poi esaminati i metodi e gli strumenti per la progettazione urbana come definiti dalla recente legislazione nazionale e messi in pratica dalle Amministrazioni locali.
Nella seconda parte si procede all'esame critico dei diversi strumenti di pianificazione e progettazione urbanistica previsti dalla legislazione italiana. Viene presentato anzitutto il quadro complessivo degli strumenti (Piani di area vasta, Piano regolatore generale, strumenti attuativi). Vengono delineate le principali criticità degli strumenti tradizionali e i modi per superarle. Una serie di lezioni viene dedicata all'esame dei Piani regolatori di Roma, succedutisi dall'Unità in poi, mettendo in evidenza i loro effetti sulla città fisica; si discute con maggior dettaglio il più recente processo di pianificazione e si esamina il nuovo Piano regolatore generale vigente. Vengono discusse le problematiche relative alla attuazione delle previsioni dei piani alle differenti scale e all'introduzione dei nuovi strumenti o “programmi complessi” esaminati in dettaglio sia nella loro fase formativa, sia in quella realizzativa, allo scopo di permettere una conoscenza critica dei loro obiettivi e della loro efficacia.
Vengono infine esaminati e discussi, anche attraverso specifici casi di studio i temi del progetto urbano e dello spazio pubblico. All'esposizione dei principi e delle dimensioni tecniche specifiche fanno seguito l'esame dei criteri e delle tecniche di valutazione di fattibilità economica (l'integrazione di risorse pubbliche e private, la finanza di progetto) sociale (la partecipazione dei cittadini alle scelte sulle trasformazioni urbanistiche), procedurale (i diversi percorsi possibili in relazione alle procedure urbanistiche). Sono quindi trattati, con riferimento alle nuove centralità previste dal Piano regolatore generale di Roma, una serie di casi realizzati, in corso o in fase di elaborazione per ognuno dei quali vengono evidenziate le problematiche degli specifici contesti territoriali o urbani, il modo in cui sono state affrontate e le soluzioni proposte. Infine i principi del progetto urbano vengono applicati criticamente alla progettazione e realizzazione di spazi pubblici, con riferimento a casi europei significativi e all'esperienza romana.
Nel laboratorio progettuale e nelle esercitazioni, svolti in coordinamento con il corso di Urbanistica 2 del prof. Antonio Cappuccitti (2° canale) gli studenti svolgono una attività di progettazione urbana per ristrutturare e riqualificare, in coerenza con la disciplina del Piano Regolatore vigente, un'area posta tra la Città storica e la Città consolidata e interessata dal Progetto Urbano Ostiense-Marconi. L'esercizio progettuale si riferisce in particolare all'ambito del Valco S. Paolo e si svolge in tre fasi. La prima dedicata all'analisi dell'intero ambito Ostiense per individuarne, anche attraverso l'analisi della sua evoluzione storica, il principio insediativo, la struttura e le risorse e per formulare possibili obiettivi di un programma di qualificazione. La seconda dedicata alla redazione di uno schema di assetto fisico e funzionale, con particolare attenzione alla sostenibilità degli interventi e alla progettazione degli spazi pubblici. La terza alla traduzione dello scenario in regole urbanistiche (destinazioni d'uso, regole per l'assetto morfologico e schema di norme tecniche di attuazione).
Le schede, la cui conoscenza è obbligatoria, sono oggetto di una domanda in sede di esame. |

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Simbolo che distingue le schede |
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Le letture sono facoltative e, su richiesta dello studente, possono essere oggetto di discussione in sede di esame. |

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Simbolo che distingue le letture |
All'allestimento del sito hanno collaborato:
Ing. Andrea Balduini (schede sui modelli urbanistici, e sugli spazi pubblici); Ing. Andrea Cuva (schede sui modelli urbanistici); Arch. Giordana Castelli (schede sulla progettazione urbana sostenibile, sui metodi di valutazione, su Solar City a Linz e su Valdespartera a Saragozza; Ing. Francesco Bigi (scheda su Greenwich Millennium village a Londra); Arch. Carlo Vigevano (scheda su Ammarby Sjostadt a Stoccolma); Prof. Ing. Francesco Rubeo (scheda sugli studi di fattibilità).
Arch. Alessandra Russo, Giovanni Di Sotto (web design ed ingegnerizzazione informatica) |
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